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Alessandro Marena amava molto l’arte dei giovani. Gli piaceva cogliere quel fermento un po’ acerbo e avventuroso nel momento del suo farsi, con il coraggio di chi andava scoprendo in ogni occasione nuove avventure. Nel suo spazio in via della Rocca, negli ultimi tempi, aveva esposto ragazzi dell’Accademia, ex studenti, artisti trovati nel suo percorso senza una strategia ben precisa ma al puro scopo di mostrare al mondo il frutto di una ricerca di prima mano, senza filtri né condizionamenti. Alcuni di loro ne sono usciti fortificati da questa esperienza, qualcuno ha mosso i primi passi di una carriera poi significativa. Ad Alessandro piaceva il lavoro di prima mano, le scommesse e i rischi: se poi, in futuro, fosse andata bene, beh questo appartiene all’imperscrutabilità degli eventi.

Gli importava, soprattutto, di sostenere un giovane nei primi momenti, offrendogli la possibilità di esporre, perché proprio questo si pone come un discrimine decisivo: un lavoro al chiuso dello studio o del laboratorio ha un senso, quando si apre al mondo per confrontarsi col pubblico ne acquisisce un altro. Non ha più protezioni e si affida allo sguardo, al confronto.

A poco più di due anni dalla sua scomparsa il progetto Upcoming Art prosegue la propria strada. Dopo una prima edizione dedicata ai ragazzi dell’Accademia Albertina di Torino, esposti nei locali della Biblioteca Nazionale di piazza Carlo Alberto, nel 2015 la formula si è parzialmente rinnovata pur nella continuità dell’idea originaria. Particolare la “location”, il salone principale dell’Hotel Principi di Piemonte. Nuovo il curatore, il sottoscritto, legato da un ottimo rapporto d’amicizia con Alessandro e con la sua mamma Franca Pastore Marena. Sette gli artisti selezionati e invitati da tutta Italia, privilegiando l’aspetto progettuale dell’opera. Due, Elena Tortia e Paolo Peroni, vivono e lavorano a Torino: la prima si esprime con video e performance, il secondo risulta uno degli scultori più interessanti della nuova generazione. Christian Fogarolli viene da Trento e presenta un’installazione composta da una lastra di piombo lavorata a mano combinata ad altri elementi; Domenico Antonio Mancini di Napoli espone un calco ingesso della propria figura e riprende il tema molto attuale delle vittime dei naufragi; Matteo Fato, Pescara, mescola la pittura a oggetti luminosi dal vago sapore metafisico; il duo Gregorio Samsa proveniente da Roma lavora sulla manipolazione digitale presentando una video installazione dedicata all’Esposizione Internazionale dell’arte di Parigi del 1937 simulando la propria partecipazione all’evento; Giusi Pirrotta, nata a Reggio Calabria ma residente a Londra, lavora sui giochi di luce provenienti da corpi scultorei. Sono nati quasi tutti negli anni ’80 e dunque rappresentano, crediamo al meglio, la New Wave dell’arte italiana di cui Alessandro era appassionato estimatore.

Un’edizione dunque caratterizzata dall’elemento tridimensionale che si adatta perfettamente alle caratteristiche dello spazio, anomalo e molto ricco di elementi decorativi. Uno di questi lavori entrerà a far parte della collezione dell’Associazione Alessandro Marena dopo essere stato scelto e premiato da una giuria qualificata. Trampolino di lancio, auspicabile, per una carriera ricca di successi ma, soprattutto, una consistente occasione di confronto nei giorni di Artissima, quando Torino si veste di arte contemporanea, proponendosi quale vetrina internazionale di sperimentazione.

Invitato da Franca a occuparmi di Upcoming Art per il 2015, spero di aver interpretato al meglio l’idea iniziale di Alessandro. A turno diversi giovani curatori, individuati ogni anno, potranno portare il loro contributo a un’iniziativa che si annuncia, nella sua freschezza, come una delle più innovative e concrete a fianco della giovane arte italiana.

 

Luca Beatrice

I numeri di “The Upcoming Art – da un’idea di Alessandro Marena” part_1

782148 il numero dei tesori custoditi dalla Biblioteca Nazionale di Torino: tra  volumi a stampa, periodici, manoscritti, incunaboli, e cinquecentine.
È questa la suggestiva cornice che ospiterà “The Upcoming Art – da un’idea di Alessandro Marena” part_1

17 gli artisti selezionati

8 novembre il giorno dell’inaugurazione
nell’incantevole contesto della notte bianca delle arti contemporanee.

2 i premi messi in palio per gli artisti ritenuti più meritevoli.
Un premio sarà assegnato dalla giuria tecnica, l’altro dal pubblico che visiterà la collettiva, invitato a esprimere la propria preferenza.

18 dicembre il giorno della premiazione

part_ Perché dopo ci sarà un 2 un 3 un 4 … è il primo passo di un percorso che Alessandro Marena aveva iniziato nella sua galleria Alessandro Marena Project.

 

 

(A.T.)

 

 

 

 

 

“The Upcoming art – da un’idea di Alessandro Marena” part_1 & Premio annuale Alessandro Marena

“The Upcoming art – da un’idea di Alessandro Marena” part_1

 Premio annuale Alessandro Marena

Venerdì 19 dicembre ore 17:00 - Biblioteca Nazionale Universitaria, Piazza Carlo Alberto n. 3 primo piano

Venerdì 19 dicembre ore 17:00 – Biblioteca Nazionale Universitaria, Piazza Carlo Alberto n. 3 primo piano –  Attribuzione Premio Alessandro Marena

  L’Associazione Alessandro Marena è lieta di annunciare la mostra “the Upcoming Art – da un’idea di Alessandro Marena” part_1 e il connesso premio annuale Alessandro Marena.

Sabato 8 novembre 2014, alle ore 21:00, presso la prestigiosa cornice della Biblioteca Nazionale di Torino, si inaugura la prima mostra dedicata alla giovane ricerca in ambito artistico degli studenti e dei neo diplomati presso l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino.

 Durante la mostra verranno selezionati i lavori di due artisti ritenuti più meritevoli, i quali, il giorno prima della chiusura, verranno premiati da una giuria selezionata, composta da artisti, curatori e storici dell’arte, sulla base dei voti da questa espressi e sulla base delle preferenze del pubblico.

  Per l’occasione l’Associazione presenterà al pubblico la sua attività incentrata sulla promozione della creatività emergente e gli sviluppi futuri dell’iniziativa corrente.

 “The Upcoming art – da un’idea di Alessandro Marena” part_1

Biblioteca Nazionale di Torino
Piazza Carlo Alberto n.3
Dall’08/11/2014 al 20/12/2014

 Ingresso gratuito

Associazione Alessandro Marena
Sede legale: Via dei Mille 40/a 10123 Torino
info@associazionealessandromarena.com
www.associazionealessandromarena.it
Cell. +39.340.21.43.762

 

Un pezzo di strada fatto insieme…

Un pezzo di strada fatto insieme. Non così lungo da definirlo un’alleanza, ma già abbastanza significativo per far nascere un’amicizia.

Non mi ricordo neppure quanto tempo è passato. A un certo punto fatichi a contare gli anni.

Insomma, tutto comincia quando mi si presentano in studio Franca e Alessandro annunciandomi l’intenzione di aprire una nuova galleria a Torino. Il posto è quello stesso in cui Guido Carbone aveva condotto le ultime stagioni della sua ricerca. A loro questi locali in via dei Mille piacevano, giusto pochi ritocchi e sarebbero stati pronti per ripresentarli al pubblico. Erano tempi in cui la parola crisi non era ancora entrata a far parte del gergo quotidiano, anzi a Torino c’era davvero molta energia, coda lunga della stagione post-olimpica. Sembra davvero passato un secolo.

La prima mostra programmata, una personale di Franko B. E mi era parso strano che la chiedessero a me la curatela. Con Franko tanti anni prima c’era stato qualche problema in seguito a una mia recensione dove esprimevo diverse perplessità sulle sue performance più cruente, tipo levarsi il sangue. Ma questa è un’altra storia. La mostra in realtà andò benissimo e la sera dell’inaugurazione c’era davvero tanta gente e un’atmosfera del tutto particolare che quasi non sembrava di essere a Torino: un pubblico diverso, molto giovane, non la solita fauna dell’arte che vedi a tutti i vernissage. Franca e Alessandro, due perfetti padroni di casa, molto attenti ai dettagli per un opening in stile newyorkese o almeno milanese.

E così cominciamo a conoscerci e frequentarci, non solo per le mostre ma anche per altre passioni ben più divoranti, ad esempio le auto sportive. Parlarne con Ale era davvero contagioso, maniacale e competente. Gli ho sempre invidiato un parco macchine da paura, anche se lui, snobisticamente, preferiva girare in Smart.

Dicevo, mostre ne abbiamo fatte diverse insieme e quasi tutte insieme sono nate a tavola, in una pausa pranzo che veloce e frettolosa non era mai: la pittura di Paolo Maggis, altro ragazzo divertente e solare nonostante nei suoi quadri l’inquietudine sia in primo piano; la strana coppia Leonardo Pivi e Paolo Schmidlin, due bravi scultori figurativi, il primo ansioso e preoccupato (quante volte lo abbiamo bonariamente preso in giro per i suoi tormentoni telefonici), il secondo ironico e graffiante, capace di provocare imbarazzi piuttosto forti, presentando ad esempio una statua di una vecchia signora molto, forse troppo somigliante a Joseph Ratzinger. E poi una bellissima personale del regista spagnolo Bigas Luna, che per l’occasione si mostrò cuoco e anfitrione lavorando il cibo con le proprie mani, a reimpossessarsi del senso profondo della terra e dell’acqua (chissà che sta facendo ora Bigas in paradiso con tante giovani donne poco vestite intorno). Alla Marena Rooms Gallery hanno esposto diversi amici di lunga data, come Alessandro Bazan, mia moglie Francesca Forcella. E c’era in più la generosità di Franca e Alessandro nel farsi coinvolgere in progetti che avessero come orizzonte la città, non solo gli amici e i clienti della galleria: insieme abbiamo lavorato per Traffic Free Festival, coinvolgendo tra l’altro Paolo Leonardo. Difficile immaginare due tipi più diversi, lui e Alessandro, eppure scattò un imprevisto feeling e a lungo si parlò di tornare a fare qualcosa insieme.

Soggetto inquieto e iperattivo, ad Alessandro non poteva certo bastare una “tranquilla” vita di galleria e così, crisi o non crisi, lui che fa? Raddoppia e apre uno spazio nuovo in un interno cortile in via della Rocca, a pochi metri dal suo nuovo quartier generale “la Maison”, dove intende fare mostre più leggere e progettuali. Bellissima, ad esempio, quella di Daniel Gonzalez, artista che è davvero un mostro di simpatia, uno che quando ti abbraccia ti stritola, che ama ristoranti, enoteche, un energetico sempre perso in mille progetti che mentre te li racconta non puoi non ridere di gusto.

Alessandro amava il rischio e se ne fregava delle convenzioni. E così vede in un gruppetto molto affiatato di studenti dell’Accademia qualcosa di nuovo da proporre all’attenzione del pubblico torinese. Diversi di loro frequentano i miei corsi di storia dell’arte ed ecco quindi crearsi un ulteriore corto circuito, rimasto in attesa magari di un altro progetto, che a questo punto non si farà più.

Quando Franca mi ha chiesto se volevo scrivere poche righe per ricordare Alessandro, mi è parso chiaro che siamo diventati schiavi di sms, facebook e twitter. Ci eravamo davvero visti poco, ultimamente, prendendo quella stupida abitudine di comunicare via telefono. Da qualche parte conservo ancora un suo messaggio che diceva più o meno così, “dai vediamoci che almeno ci abbracciamo”.

Un abbraccio, Ale.

Luca Beatrice